Diciamo la verità, ci avevamo creduto. Alla fine, però, il sogno Iniesta si è spezzato all’improvviso, senza alcun segnale nei giorni scorsi. Il fuoriclasse del Barcellona era in scadenza di contratto nel 2018 e cominciava a dare segnali di insofferenza verso la dirigenza catalana. Segnali che erano stati ben recepiti da Marotta e Paratici che avevano cominciato a muovere i primi passi nell’ombra. Perché portare un campione del calibro di Iniesta in Serie A sarebbe stato un colpo d’antologia.

Invece non accadrà. Oggi il Barcellona e Andres Iniesta si sono legati a vita, probabilmente il giusto epilogo di una storia d’amore come poche nel calcio d’oggi. E i tifosi della Juventus sanno benissimo quanto contano le bandiere. A 33 anni, l’uomo che decise la finale di Coppa del Mondo nel 2010 e regalò l’unico trofeo iridato alla Spagna, ha firmato un rinnovo contrattuale che non ha data di scadenza. Proprio come accade nel basket con un altro simbolo del Barcellona, Juan Carlos Navarro, Iniesta giocherà con la maglia dei blaugrana finché vorrà. Lui ha le idee chiare a tal proposito: “Mi sento bene e giocherò fino a quando testa e corpo risponderanno e mi consentiranno di giocare ad alto livello. Oggi è un bellissimo giorno per me, devo ringraziare il mio club”. Iniesta, per inciso, ha vinto la bellezza di 30 trofei nella sua carriera al Barcellona.